Il rapporto Amanda Knox - Raffaele Sollecito da un punto di vista grafologico

In rete si possono trovare alcune succinte analisi grafologiche sia di Raffaele Sollecito che di Amanda Knox è mi è parso pertanto consequenziale provare a fare un passo ulteriore. Analizzare le possibili dinamiche di coppia tra i due alla luce del metodo grafologico.

Purtroppo le scritture di cui disponiamo non sono di qualità eccelsa, e questo limita in parte le conclusioni che possiamo trarre dall’analisi grafologica. Limiteremo pertanto le nostre inferenze ai segni chiaramente presenti, ovvero ai segni che sono visibili anche a un esame superficiale delle due scritture.

Per quanto riguarda la scrittura di Amanda abbiamo a disposizione la riproduzione del suo Prison Diary, il diario che ha tenuto in prigione che è riportato integralmente qui. Non sappiamo con che ingrandimento sia stato riprodotto ma sospettiamo che l’immagine sia stata fortemente ridotta.

Desumiamo quindi che il Calibro è alto e probabilmente molto Alto. Da alcuni segni concomitanti si può evincere che la pressione è buona, e quindi attribuiamo un buon grado di Intozzata I.

Per quanto riguarda i segni chiaramente presenti abbiamo un elevato Piantata sul rigo e parimenti un elevato Mantiene il rigo. La presenza di carta rigata non nuoce in questo caso alla rilevazione dei segni poiché il grado è molto elevato. Ogni lettera è appoggiata con precisione sul rigo quasi che la scrivente utilizzasse un normografo.

Il grado di accuratezza è molto elevato, nessuna lettera è lasciata al caso. La scrittura, per la sua estrema fissità e staticità che sa di innaturale, tende all’Accurata Studio. Siamo ben oltre quindi il Compita sostenuto, che pure si potrebbe attribuire.

Per quanto riguarda le larghezze notiamo un buon Largo di lettera, a cui fanno da contrappunto un’eccezionale strettezza tra lettere (Largo tra lettere=1-2) e un’eccezionale strettezza tra parole (Largo tra lettere=1-2). Vedremo poi in sede di analisi il significato di questa sindrome.

Le Aste sono quasi tutte rette e non potrebbe essere altrimenti visto l’elevato grado di Mantiene il rigo- Piantata sul rigo e di accuratezza grafica. La scrittura è leggermente Rovesciata e tende al Parallela e al segno Uguale. Questi segni sono frutto dell’indebito controllo che la scrivente esercita sulla propria scrittura e sono quindi una naturale conseguenza dei segni già considerati.

I tagli delle t sono corti e tendono verso alto-destra. Si può vedere in questa peculiarità una tendenza al Riccio della mitomania di I tipo, ma in mancanza di altri riscontri più evidenti non ne terremo conto. Le m e le n sono ad arcata, e questa è una conferma della sindrome già evidenziata, formata da Rovesciata+Stretto tra lettere.

Data la qualità della riproduzione non mi sbilancerei ad attribuire altri segni.

Anche in sede di analisi ci limiteremo solo a quei significati che sono del tutto evidenti, almeno da un punto di vista grafologico, e che trovano riscontro in segni diversi. 

In primo luogo possiamo dire senza tema di smentita che Amanda è una persona molto egocentrica, che lascia pochissimo spazio agli altri. Non sarebbe scorretto in questo caso parlare di narcisismo. Le piace stare al centro dell’attenzione e concepisce gli altri quasi esclusivamente in funzione dei suoi scopi, che si riducono tendenzialmente a quello di essere ammirata (Accurata) e corrisposta unilateralmente sul piano affettivo (Rovesciata).

Un’altra tendenza del tutto evidente è l’estremo autocontrollo (Accurata, Rovesciata, Aste rette, Piantata sul rigo). Abbiamo una persona aliena ad ogni forma di spontaneità. Si potrebbe dire insincera ma in questo caso l’insincerità è un habitus che si radica nel tentativo di non far trapelare nulla del suo vero Sé, delle cui esigenze è fondamentalmente ignara. Abbiamo quindi una persona che si è autoimposta una maschera che le consente di recitare sul palcoscenico e di raccogliere gli onori che considera dovuti. In Amanda è prevalente l’interesse per la forma a detrimento della sostanza: non vuole piacere per quello che è ma per come appare.

Una terza tendenza è l’irremovibilità. È una persona che una volta che ha deciso qualcosa, qualsiasi cosa, va fino in fondo e non ammette ragioni né condizionamenti di alcun tipo. La sua volontà è a prova di bomba, non ammette deroghe né ripensamenti. È una persona estremamente volitiva, anche perché non è condizionata dall’affettività che appare come congelata e coartata (Parallela, Uguale).

Si evidenzia, e non potrebbe essere altrimenti dato il complesso sin qui evidenziato, una grande diffidenza nei confronti degli altri (Stretto tra lettere, Rovesciata, m ed n ad arcata). Amanda ha imparato a non fidarsi, a non mostrare il suo vero Sé, a non lasciarsi andare mai. Il narcisismo implica una certa autarchia affettiva, Amanda è sola e vuole fare da sola, e non concepisce alcun tipo di autentica relazionalità che le permetta di uscire dalla sua torre d’avorio.

L’ultima tendenza da rilevare è che Amanda vive quasi esclusivamente nel presente. Non ha capacità di programmazione a lungo termine, non vede con facilità le conseguenze delle proprie azioni. I suoi interessi sono concentrati esclusivamente sull’hic et nunc, sul qui e ora. È una persona che non ha capacità critiche, né tendenza all’approfondimento ragionato. Non è solita mettersi in discussione, e anche se ci provasse non avrebbe gli strumenti per riuscirci (Parallela, Calibro alto, Stretto tra lettere, Stretto tra parole). Tende a ragionare in modo sofistico per difendere le proprie tesi, e non è interessata all’oggettività che confonde facilmente con il proprio idiosincratico punto di vista.

Si può rivelare di fondo un’affettività insoddisfatta (Rovesciata) ma al tempo stesso una difficoltà a soddisfarla. Per poter essere corrisposta dovrebbe sapere che le manca qualcosa e che questo qualcosa è fuori di lei, in un rapporto fondato sulla reciprocità e la genuinità, due concetti che tuttavia le risultano oltremodo alieni.  

Fin qui nulla di particolarmente patologico. Le risultanti sin qui evidenziate sono comuni a molte adolescenti o post-adolescenti e di certo non bastano per fare di una persona un’assassina. Ci illuminano tuttavia su quali potrebbero essere le sue motivazioni e dinamiche. Non ci dicono che è una bugiarda patologica ma che nel caso saprebbe mentire benissimo. Ci dicono inoltre che è una persona che non agisce mai d’impulso ma che al tempo stesso non riesce a considerare in maniera estesa e spassionata le conseguenze delle proprie azioni. È quindi una persona iper-controllata, che non si scompone mai, ma che al tempo stesso non è capace di riflettere criticamente su quello che fa. Il mondo le gira intorno in un sistema che ha lei come unico possibile centro. È anche una persona che difficilmente cambia perché non riesce ad apprezzare i contributi che vengono dall’esterno, nei confronti dei quali è guardinga e in ultima analisi non interessata. I suoi meccanismi di difesa sono oltremodo rigidi e nonostante la giovane età già molto sedimentati. È presente una forte rimozione dell’affettiva e dell’empatia che la rendono emotivamente anche se "fa scena" del contrario. Le istanze della razionalità, o quelle che lei considera tali, sono nettamente dominanti.

Passiamo ora alla scrittura di Raffaele. Anche in questo caso abbiamo a disposizione solo riproduzioni sono di qualità pessima che limitano in parte l’ampiezza delle nostre conclusioni. Alcune lettere di Raffaelle sono riportate su questo sito.

[Fonte: www.giovinazzo.it]

La scrittura ha un grado di personalizzazione non adeguato rispetto a quella che ci si aspetterebbe da un giovane della sua età. Per dirla altrimenti abbiamo a che fare con una scrittura infantile che ci parla di una personalità parimenti poco matura.

Le peculiarità di questa scrittura balzano maggiormente all’occhio se la poniamo a confronto con quella di Amanda che ne rappresenta quasi l’esatto contrario dal punto di vista grafologico.

Sono chiaramente presenti i segni Titubante, Tentennante e Stentata in grado elevato. Rispetto alla scrittura di Amanda abbiamo un grado significativamente maggiore di Largo tra lettere e Largo tra parole.

Il calibro dovrebbe essere medio-piccolo. L’energia è mal distribuita, abbiamo probabilmente una base di Filiforme con il segno Non omogenea della pressione (logica conseguenza di Stentata).

La carta rigata non ci consente con certezza di evincere il grado di Mantiene il rigo ma immaginiamo dal contesto che non sia molto elevato. Le aste, e non potrebbe essere altrimenti, sono per lo più col concavo a destra. Sono presenti Lettere addossate, che sono congruenti con i segni già visti e in particolare con Stentata, Titubante e Tentennante. I tagli delle t sono corti, fiacchi e orientati verso il basso.

Già questi pochi segni ci consentono di trarre alcune conclusioni.

Alla iper-sicurezza di Amanda fa da contrappunto l’estrema incertezza di Raffaelle. Raffaele è un indeciso e presenta dubbi ricorrenti sia sul proprio valore che su cosa fare e su come farlo.

Ha un’autostima piuttosto carente sia dal punto di vista affettivo che pratico-operativo. Rispetto ad Amanda si evidenzia una maggiore apertura nei confronti degli altri e una maggiore considerazione delle conseguenze delle proprie azioni. Raffaele è quindi una persona che ha più problemi con se stesso che con gli altri, che non crea problemi ma che tende piuttosto  a interiorizzare e eventualmente a ruminare sui motivi della sua insoddisfazione.

Raffaele è una persona sensibile e autocritica che tuttavia non presenta una grande originalità dal punto di vista del pensiero. Si potrebbe dire "tormentato" e fa fatica a passare dalla concezione all’atto, per sensazione di inadeguatezza e per dubbi sulla bontà delle proprie scelte.

Questo quadro di insicurezza può dar luogo a frustrazione di tendenze e a scoppi d’ira più per nervosismo che per cattiveria. È una persona che comunque riflette su di sé e su quello che fa, talvolta anche in maniera eccessiva, e comunque mai lucida.

Si potrebbe definire un timido, non ama comparire, e anche nei confronti degli altri non sa bene come comportarsi e può pertanto risultare ambivalente, ma è solo timidezza e dubbio. Ha una grande sensibilità interpersonale, è sensibile allo stress e tende a gestire male le proprie energie.

Può tendere facilmente alla depressione e allo scoramento, è facilmente influenzabile, può fare fatica a raggiungerei i propri obiettivi perché tende facilmente a desistere e a non "resistere" alle tentazioni.

È una persona molto emotiva, e rispetto ad Amanda molto meno controllata. Non si può definire impulsivo ma l’emotività mal canalizzata lo può spingere ad azioni dettate dalla frustrazione, per la quale manifesta una ridotta tolleranza.

Può compensare la sensazione di inadeguatezza nella fantasia, soprattutto a sfondo sessuale (segno Ampollosa nella zona inferiore).

Abbiamo a che fare con una persona che presenta un quadro di iper-sensibilità, di irrequietezza interiore e di "infantilismo"

Rispetto ad Amanda quindi Raffaele soffre sicuramente di più.

Amanda prova una costante sensazione di benessere dettata dall’autostima, su cui Raffaele non può fare affidamento. Sul piano umano, tuttavia, Raffaelle è molto meno chiuso di Amanda, più disponibile al confronto con l’altro ,anche se potrebbe sembrare il contrario in quanto è più timido e meno appariscente. Mentre i problemi di Raffaele sono quindi tendenzialmente intrapsichici quelli di Amanda sono soprattutto di ordine relazionale.

Alla luce di queste considerazioni possiamo immaginare che nel rapporto tra i due Amanda sia stato il partner dominante. Per Amanda non dev’essere stato difficile far leva sul senso di inferiorità di Raffaele che si sarà sentito lusingato e piacevolmente stupito delle attenzioni dell’americana. Non che Amanda sia una fine psicologa – di fatto non lo è – ma ha la tendenza a concepire gli altri come mezzi e Raffaele, da questo punto di vista, si può essere prestato facilmente allo scopo.

Non è difficile ipotizzare che Raffaele abbia visto in Amanda tutto quello che lui non è. Una persona iper-sicura di sé, menefreghista, estroversa, teatrale ed egocentrica. Una persona che per Raffaele poteva apparire come un Io ausiliario, un messia che gli indicasse la via. Poiché Amanda è tendenzialmente fredda, controllata, volitiva e diretta allo scopo non dovrebbe essere difficile per lei far fare a Raffaele quello che vuole. Raffaele infatti è timido, incerto, remissivo, sensibile, titubante e in disperata ricerca di una guida e di un sostegno.

Amanda può aver rappresentato questa guida e questo sostegno ma per il narcisismo è difficile che si sia interessata a Raffaele in maniera genuina. È molto più facile che l’abbia visto come l’ennesimo puntello per la propria autostima, come qualcuno su cui poter contare per una buona dose di complimenti e attenzione. È invece più facile il contrario, ovvero che Raffaelle fosse genuinamente e intensamente interessato ad Amanda perché il ragazzo, ancorché non particolarmente brillante, è tutto fuorché vanesio e superficiale. Tuttavia, lo scarso intuito di cui dispone, unito a una certa immaturità caratteriale, potrebbero averlo fuorviato nel comprendere le dinamiche e le intenzioni di Amanda.

La compatibilità tra i due è frutto in ultima analisi di una complementarietà. Amanda può essere stata attratta dall’interiorità di Raffaele, interiorità che a lei manca, presa com’è dalla forma e dall’apparenza. Raffaele, al contrario, può aver visto in Amanda quella apparente spensieratezza e superficialità di cui è carente e che forse desidererebbe. L’unione tra i due quindi può aver rappresentato un tentato di "fare la media" tra due opposti. Va da sé tuttavia che se la virtù sta nel mezzo sia la scrittura di Amanda che quella di Raffaele si qualificano poco virtuose, in quanto entrambe poco equilibrate e sbilanciate in un senso o in un altro (la sfrontata sicurezza di Amanda, il dubbio iperbolico di Raffaele).

3 Commenti a “Il rapporto Amanda Knox - Raffaele Sollecito da un punto di vista grafologico”

  1. carla camosci scrive:

    analisi precisa e dettagliata con buone caratteristiche di obiettivitò , penso di intuire che il metodo è quello morettiano ; quello che tuttavia aggiungerei avvalendomi del contributo di grafologie estere è l’inquadramento del carattere del personaggio anche in virtù dell’ambiente in cui si è formato. Per grandi linee
    Amanda:
    bambino non stimolato affettivamente,è stato accudito in modo strumentale solo nei bisogni primari.
    madre forte ossessiva ma al tempo stesso assente nella affettivitÃ
    padre debole, svalutato dalla moglie ,incapace di avere un ruolo .
    bambino solo , sviluppa tutte una serie di frustazioni che lo portano ad essere molto aggressivo con l’ambiente.
    Cos+ per grandi linee , rimando il profilo del ragazzo ad una prossimna volta se mai ci fosse un qualche interesse

  2. admin scrive:

    ciao Carla, sì, il metodo è quello morettiano. purtroppo non è stato possibile fare una vera e propria analisi perché le scritture le ho trovate su internet, e non so nemmeno quali siano le proporzioni originarie. da dove hai tratto queste informazioni sull’ambiente formativo?

  3. admin scrive:

    ok, leggendo ora con attenzione, vedo che l’inquadramento del carattere l’hai fatto in base alle grafologie estere. mi piacerebbe sapere se c’è un riscontro nell’effettiva biografia di Amanda e Raffaele. ciao!

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